Cinque voci, un unico dialogo

Curricula

I profili dei cinque musicisti del Nuovo Quintetto Boccherini

I cinque musicisti del Nuovo Quintetto Boccherini durante un concerto

Un equilibrio
di voci.

Due violini, una viola e due violoncelli: una formazione dal timbro ricco e avvolgente, legata alla straordinaria eredità musicale di Luigi Boccherini.

Ogni voce trova il proprio spazio in una conversazione fatta di sfumature, contrasti e respiri condivisi.

Il Quintetto:

Marco Fiorini e Biancamaria Rapaccini, violini; Elisa Ardinghi, viola; Pietro Bosna e Alessandra Montani, violoncelli.

01 — Violino I

Marco Fiorini

Marco Fiorini, violino, in primo piano mentre suona

Dopo gli studi effettuati sotto la guida della madre Montserrat Cervera e di Mila Costisella a Roma, e di Pavel Vernikov, Zinaida Gilels ed Eugenia Chugajeva a Portogruaro e Vienna, si è ben presto affermato come una delle Spalle d’orchestra più interessanti della sua generazione.

Dal 1996 al 2006 primo violino solista dell’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia di Roma, in tale ruolo ha collaborato, tra le altre, con l’Orchestra del Teatro alla Scala di Milano, la Symphonica Toscanini, l’Orchestre de Chambre de Lausanne, la KBS Symphony Orchestra di Seul (Corea), l’Orchestra Sinfonica di Roma, l’Orchestra dell’Opera di Roma, lavorando al fianco dei più illustri direttori (Chung, Maazel, Prêtre, Sawallisch, Temirkanov, Pappano, Tate, Dutoit, Frühtbeck de Burgos, Masur), effettuando numerose tournées in Europa, Giappone, Corea e Cina, interpretando i più noti “a solo” di Strauss, Bach, Beethoven, Tschaikowsky e Rimsky-Korsakov ed incidendo per Deutsche Grammophon, Musicom ed EMI.

Da gennaio 2020 è primo violino solista dello storico complesso strumentale romano I Musici con i quali ha inciso le Quattro Stagioni di Vivaldi per Decca ed ha effettuato tournées in Germania, Spagna ed Estremo Oriente, suonando da solista nelle più importanti sale da concerto di Giappone, Cina e Corea del Sud.

A quella di spalla e solista ha affiancato una nutrita attività cameristica collaborando con musicisti di fama quali Myung-Whun Chung, Alexander Lonquich, Boris Petruschansky, David Geringas, Mario Brunello e Veronica Hagen.

Fondatore e primo violino del Quartetto di Roma, ha suonato in tutta Europa, Estremo Oriente e USA, ospite, tra gli altri, dei Festivals di Spoleto, Orlando (Olanda), Neuschwanstein (Germania), Settimane Musicali Meranesi e Kärntner Sommer; ha inciso i 6 quartetti di Mozart dedicati ad Haydn, l’integrale quartettistico di Verdi e Puccini, Mendelssohn op. 13 e op. 81 (Bottega Discantica) nonché i quintetti con clarinetto di Mozart, Brahms (Bottega Discantica), Reger, Marteau, Coleridge-Taylor, Ben-Heim (Naxos) e Busoni (Brilliant).

Con il Quartetto Prometeo ha suonato in Inghilterra, Svizzera, Germania, Spagna ed Armenia ed ai Festivals di Ravenna e Ravello, mentre con il Trio Raffaello ha pubblicato un CD con musiche di Dvořák e Smetana (Bottega Discantica).

Ha inoltre registrato per RAI, Radio Nacional de España, Catalunya Radio, Ermitage, Frequenz, Musikstrasse, Radio Svizzera Italiana, Bayerischer Rundfunk e Deutschland Radio Berlin.

Tiene corsi di perfezionamento e masterclass di violino, musica da camera ed orchestra sia in Italia che all’estero e per circa 14 anni ha curato la rubrica sulla tecnica strumentale per la rivista specializzata Archi Magazine.

È titolare della cattedra di violino presso il Conservatorio Santa Cecilia di Roma.

02 — Violino II

Biancamaria Rapaccini

Biancamaria Rapaccini, violino, in ritratto

Si è diplomata in violino con il massimo dei voti presso il Conservatorio Santa Cecilia di Roma sotto la guida di Umberto Spiga. Si è perfezionata con Pavel Vernikov e Zinaida Gilels per il violino e Raphael Hillyer (Juilliard Quartet), Sadao Harada (Tokyo Quartet) e Piero Farulli per il quartetto d’archi.

Appassionata camerista, nel 1995 ha fondato con Marco Fiorini il Quartetto di Roma, subito premiato al Concorso Internazionale di Trapani, con il quale ha svolto un’intensa attività concertistica in Italia, Spagna, Olanda, Austria, Norvegia, Turchia, Singapore, Stati Uniti e soprattutto in Germania.

Con questo ensemble ha suonato per importanti manifestazioni quali il Festival dei Due Mondi di Spoleto, Orlando Festival (Olanda), Festival di Neuschwanstein (Germania), Festival Mozart di Augsburg (Germania), Settimane Musicali Meranesi. Ha effettuato registrazioni per la RAI, la Radio Nazionale Spagnola, la Bayerischer Rundfunk di Monaco e la Deutschland Radio di Berlino. Cospicua anche la produzione discografica con registrazioni per Bottega Discantica, Naxos e Brilliant Classics.

Ha tenuto master classes di violino e musica da camera presso l’Accademia di Belle Arti Nanyang di Singapore e presso la Washington University di Seattle.

Parallela all’attività quartettistica quella con il Trio Nahars, sodalizio nato nel 1997 in seno all’Accademia di Imola, che si è dedicato anche a prime esecuzioni di compositori contemporanei quali Silvia Colasanti, Enrico Marocchini, Guido Baggiani e Antonio D’Antò.

All’attività cameristica ha affiancato quella orchestrale: nel 1996 è risultata vincitrice del Concorso per violino di fila presso l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia di Roma, collaborando con la stessa fino al 2012. Ha suonato inoltre con l’Orchestra de I Pomeriggi di Milano, l’Orchestra da Camera di Mantova e I Musici di Roma.

È docente di ruolo di Musica d’insieme per strumenti ad arco presso il Conservatorio “A. Casella” di L’Aquila.

03 — Viola

Elisa Ardinghi

Elisa Ardinghi, viola, in ritratto davanti a una libreria

Nata a Colonia, si è diplomata in violino e viola all’Istituto Musicale “L. Boccherini” di Lucca, sotto la guida del padre, il prof. Antonio Ardinghi, e del prof. Claudio Valenti.

Ha continuato i suoi studi di viola con Arrigo Pelliccia, Dino Asciolla e Milan Skampa, seguendo i corsi di Quartetto dell’Accademia Chigiana di Siena con Piero Farulli e Andrea Nannoni.

Al suo attivo vi sono numerose collaborazioni cameristiche con solisti di fama internazionale, fra cui Christopher Hogwood, e alcune registrazioni, come il Requiem di Giacomo Puccini per viola solista, organo e coro edito da Bongiovanni e l’integrale della musica strumentale di Cimarosa con l’ensemble su strumenti originali “L’Arte dell’Arco” per la rivista Amadeus.

Ha collaborato come prima viola con le orchestre sinfoniche di Sanremo, Lucca e Padova e con l’Accademia I Filarmonici di Verona. Ha partecipato, con i gruppi da camera dell’Orchestra A. Toscanini di Parma, alla rassegna di musica contemporanea di Boston (The Boston Musica Viva, The Museum of Fine Arts).

Da oltre 15 anni si dedica con passione all’insegnamento del violino a bambini a partire dai tre anni in su, secondo il Metodo Suzuki, avendo conseguito il diploma europeo ESA (European Suzuki Association) di 1°, 2°, 3° e 4° livello, nonché il diploma di 1° e 2° livello per l’insegnamento della viola.

È violista del Nuovo Quintetto Boccherini con cui, insieme a Pietro Bosna, Marco Fiorini, Biancamaria Rapaccini e Alessandra Montani, continua l’opera di divulgazione iniziata negli anni Sessanta dal Quintetto Boccherini di Pina Carmirelli.

04 — Violoncello I

Pietro Bosna

Pietro Bosna, violoncello, in ritratto

Primo violoncello del prestigioso complesso I Musici, il più longevo ensemble italiano, fondato a Roma nel 1952 con il plauso di Arturo Toscanini. Nel biennio 2012-2013, in occasione del 60° anno dalla fondazione del complesso, ha preso parte con diversi ruoli solistici a un world tour che ha visitato gli Stati Uniti d’America, l’Australia, la Nuova Zelanda, la Corea del Sud, la Cina, il Giappone, Taiwan, l’Italia, la Germania, la Spagna, la Russia, la Lettonia, la Bulgaria, l’Ungheria e la Turchia, esibendosi nelle sale più prestigiose, come è consuetudine del gruppo, e riscuotendo lusinghieri apprezzamenti dalla critica e dal pubblico: “Le variazioni di G. Rossini eseguite con spensierato virtuosismo da Pietro Bosna” (The Washington Post, 22 ottobre 2012, Joan Reinthaler).

È stato, fino allo scioglimento, violoncellista del Trio Matisse, celebre complesso cameristico italiano vincitore del Premio Vittorio Gui di Firenze, presente nelle principali stagioni italiane quali MI.TO, Unione Musicale di Torino, Filarmonica Romana e Concerti del Quirinale. Con loro ha preso parte a un progetto sul Quatuor pour la Fin du Temps di O. Messiaen, con la lettura di un testo inedito di Susanna Tamaro concepito e recitato per l’occasione dalla stessa scrittrice. Con questo complesso ha contribuito significativamente alla diffusione di lavori cameristici di autori contemporanei: Alessandro Solbiati, Luca Francesconi, György Kurtág e tanti altri.

La sua ultima registrazione solistica in ordine cronologico è per la Naxos: i concerti per violino, violoncello e pianoforte e orchestra di Ghedini (“L’Albatros”) e Casella (concerto op. 56), in collaborazione con l’Orchestra I Pomeriggi Musicali di Milano diretta da Damian Iorio; disco premiato con quattro stelle da “The Guardian” e “Choc de Classica”.

Ha partecipato in varie occasioni, con il violinista R. Honeck – Konzertmeister dei Wiener Philharmoniker – a realizzazioni dei più importanti lavori cameristici dell’Ottocento e del Novecento, nell’ambito del festival estivo “Pietre che Cantano” a L’Aquila. Ha suonato da solista e in basso continuo con C. Hogwood e sotto la direzione di G. Leonhardt i concerti di C. Ph. Bach, e in registrazioni solistiche per Chandos e Deutsche Harmonia Mundi con strumenti originali.

È stato primo violoncello dei Solisti Italiani (ex Virtuosi di Roma) e dei Virtuosi Italiani, di cui è stato un fondatore, prendendo parte anche a progetti crossover quali una tournée a scopo benefico a Bagdad fra la prima e la seconda guerra del Golfo con F. Battiato e l’Orchestra Sinfonica di Bagdad, con la realizzazione di un video con importanti ruoli solistici per la EMI. Ha collaborato lungamente nel ruolo di primo violoncello solista con importanti orchestre italiane quali il Teatro Regio di Torino, il Teatro Comunale di Bologna e l’Orchestra Sinfonica dell’Emilia-Romagna “A. Toscanini”.

Nato a Bari, si è diplomato col massimo dei voti e la lode nella sua città; ha conseguito una generosa borsa di studio dal Comune di Bari come migliore diplomato del 1986 e l’opportunità di esibirsi suonando il Concerto di Dvořák con l’Orchestra Sinfonica della sua città. Ha studiato a Bari con Vito Paternoster, a Firenze con Amedeo Baldovino, a Brescia con Antonio Janigro e Mario Brunello. Per la musica da camera con Piero Farulli dell’indimenticabile Quartetto Italiano e con Isaac Stern a New York, per un workshop di musica da camera presso la Carnegie Hall col Trio Stradivari – unici europei selezionati – tenutosi con J. Starker, J. Laredo e componenti del Trio Beaux Arts, Eugene Istomin e Henry Meyer (Quartetto La Salle). Al termine di questa straordinaria esperienza ha eseguito con i colleghi Federico Guglielmo e Jolanda Violante il Trio op. 99 di F. Schubert nella Main Hall della Carnegie.

Premiato al Concorso di Vercelli nel 1989 in duo con Jolanda Violante, è risultato finalista al Parkhouse di Londra e al Concorso Internazionale di Musica da Camera di Parigi.

Le sue principali registrazioni solistiche sono pubblicate da DHM, Denon, Chandos, EMI, Naxos, Foné e Dynamic (concerti per violoncello di Tartini) e Stradivarius (“Une Larme” di Rossini), oltre a concerti registrati da Radio France, RAI, Radio Svizzera e Radio New Zealand National. RadioRai ha proposto in prima serata un concerto de I Musici dal Parco della Musica di Roma, in occasione del 60° anniversario del complesso, in cui ha eseguito il doppio concerto di Vivaldi RV 531 con Vito Paternoster. Ultima registrazione con Deutsche Grammophon e Albrecht Mayer, primo oboe dei Berliner Philharmoniker: “Tesori d’Italia”.

Sotto la guida di Antonio Mosca, ha conseguito il Primo Livello di insegnamento secondo la metodologia Suzuki presso l’Istituto Suzuki Europeo.

05 — Violoncello II

Alessandra Montani

Alessandra Montani, violoncello, in ritratto

Dopo un primo diploma in violoncello ottenuto con il massimo dei voti presso il Conservatorio Morlacchi di Perugia, consegue negli anni i diplomi accademici di II livello in violoncello indirizzo cameristico, violoncello abilitante all’insegnamento, direzione di coro e composizione corale, musica da camera, tutti con il massimo dei voti e la lode.

Da sempre prediligendo formazioni cameristiche, nel 2003 entra a far parte del Quartetto di Roma, con il quale è più volte invitata in festival e stagioni concertistiche internazionali in Italia, Spagna, Belgio, Algeria, Norvegia, Olanda, Germania (numerosissime volte), Singapore, dove ha tenuto masterclass di violoncello e quartetto presso la Academy of Fine Art, USA, effettuando concerti e masterclass presso la Stanford University e la Washington State University. Con il quartetto si è esibita anche in diretta Euroradio dal Quirinale, presso la Filarmonica di Berlino, la Filarmonica di Valencia, il Palacio Réal di Madrid sul violoncello Stradivari della collezione reale e ha inciso 8 CD per Bottega Discantica, Naxos, Bayerischer Rundfunk di Monaco.

Con il Nahars Piano Trio, fondato nel 1997, ha affrontato larga parte del repertorio scritto per questa formazione, ottenuto riconoscimenti in concorsi internazionali e presentato prime esecuzioni di compositori contemporanei tra i quali Colasanti, Marocchini, D’Antò, Cattaneo.

Nel 2000 si avvicina alla musica antica, si perfeziona in violoncello barocco presso la Scuola Civica di Milano e diviene uno dei soci fondatori dell’ensemble Accademia Hermans, con cui si esibisce in molte tra le più importanti stagioni e festival di musica antica in Italia, Spagna, Portogallo, Olanda, Finlandia, Germania, Serbia (Nomus Festival), Svizzera (Ferme Asile Sion), Inghilterra (Wigmore Hall di Londra), Russia (Filarmonica di Ekaterimburg), Estonia, più volte in USA, Canada, Giappone e Messico. Con Accademia Hermans ha effettuato incisioni live e 18 CD per Bottega Discantica, Brilliant Classics e Glossa.

Dal 2025 fa parte del Nuovo Quintetto Boccherini.

È titolare della cattedra di musica da camera presso il Conservatorio Gesualdo da Venosa di Potenza.