La musica, al centro

Programmi

I programmi del Nuovo Quintetto Boccherini: i quintetti di Luigi Boccherini nati alla corte dell'infante Luis de Borbón, il repertorio di altri autori e i brani in collaborazione.

Luigi Boccherini · Arenas de San Pedro

Ad Arenas de San Pedro:
i quintetti dell'Infante.

Gran parte della produzione di Boccherini per quintetto d'archi nasce al servizio dell'infante Luis de Borbón, di cui fu musicista dal 1770 al 1785. Quando l'infante fu allontanato dalla corte di Madrid e si ritirò nel palazzo di Arenas de San Pedro, in Ávila, il compositore lo seguì: è in quella casa, e per una musica da camera d'uso privato, che i suoi quintetti presero forma. Il nostro lavoro parte da lì, dalle fonti e dalla pratica cameristica di quegli anni.

In collaborazione con il Centro Studi Boccherini di Lucca.

Repertorio

Diversi autori.

Brani in collaborazione

Con altri
interpreti.

Proposte di concerto

Percorsi cameristici.

  1. 01 — Visioni cameristiche tra sogno e rigore

    La Danza e lo Specchio

    Luigi Boccherini · Quintetto per archi op. 30 n. 6 “La musica notturna delle strade di Madrid”Luigi Cherubini · Quintetto per archi n. 1 in mi min.

    La vitalità delle strade di Madrid, evocata da Boccherini attraverso ritmi di danza e richiami a chitarre e nacchere, incontra il rigore contrappuntistico e l’intensità introspettiva di Cherubini. Due volti del Classicismo italiano, uniti dal timbro caldo e profondo dei due violoncelli.

  2. 02 — Il viaggio del tempo verso l’infinito

    La Luce e l’Assoluto

    Luigi Boccherini · Quintetto per archi in do magg. G. 310Franz Schubert · Quintetto per archi in do magg. D. 956

    Dalla grazia luminosa e dal dialogo galante di Boccherini alla profondità espressiva dell’ultimo quintetto di Schubert: un percorso tra eleganza settecentesca e inquietudine romantica. Nel celebre Adagio schubertiano il tempo sembra sospendersi, tra contemplazione e tensione drammatica.

  3. 03 — Il Classicismo svelato di Boccherini e Mozart

    Sinfonie Segrete

    Luigi Boccherini · Quintetto per archi in si bem. magg. G. 312, op. 28 n. 6Wolfgang Amadeus Mozart · Grande Sestetto Concertante in mi bem. magg., dalla Sinfonia Concertante K. 364

    Il lirismo e l’equilibrio del quintetto di Boccherini introducono una prospettiva cameristica sulla Sinfonia Concertante di Mozart. Nella trascrizione d’epoca per sestetto, con un interprete aggiunto, la trama orchestrale si raccoglie in un dialogo intimo, mettendo in luce la cantabilità e i contrasti espressivi dell’opera.

  4. 04 — L’opera nel canto degli archi

    L’inganno del Melodramma

    Giuseppe Maria Cambini · Quintetto n. 1 in mi bem. magg.Luigi Cherubini · Quintetto n. 1 in mi min.

    Cinque archi evocano il teatro lirico senza voci in scena. Alla freschezza melodica e ai dialoghi vivaci di Cambini, vicini allo spirito dell’opera buffa, risponde la drammaticità di Cherubini, tra contrappunto, tensioni e contrasti che guardano al Romanticismo.

  5. 05 — L’umanità violata nello Stabat Mater di Boccherini

    Il Canto del Dolore Gentile

    Luigi Boccherini · Quintettino per archi in mi magg. G. 275, op. 11 n. 5Luigi Boccherini · Stabat Mater per soprano e archi G. 532, versione originale del 1781

    Può il dolore più lacerante essere raccontato con dolcezza, compostezza e grazia? Il progetto esplora il paradosso stilistico di Boccherini: narrare la tragedia senza mai gridare, mutando il pianto in bellezza consolatoria. Al luminoso Quintettino in mi magg., il cui Minuetto stende sulla sala un velo di purificazione acustica, segue lo Stabat Mater nella rara versione originale del 1781 per soprano e cinque archi: una meditazione intima e quasi sussurrata, che spoglia il dolore della Vergine di ogni retorica teatrale.

  6. 06 — Il ritmo e la passione italiana dal Fandango di Boccherini al virtuosismo di Bazzini

    Corde di Fuoco

    Luigi Boccherini · Quintettino per archi in re min. G. 341 “A compas de Fandango”Antonio Bazzini · Quintetto per archi in la min.

    Ci sono programmi che accendono la sala fin dalle prime note. Qui il lato più viscerale, ritmico e travolgente del repertorio italiano per archi unisce l’eleganza del Settecento all’energia fiammeggiante dell’Ottocento: il celebre Quintettino “A compas de Fandango” di Boccherini imita con gli archi il rasgueo delle corde e il battere dei tacchi, trascinando il pubblico nelle calde atmosfere delle feste madrilene, mentre il monumentale Quintetto di Bazzini — violinista celebrato in tutta Europa, noto soprattutto per la sua “Ridda dei folletti” op. 25 — dispiega un virtuosismo mozzafiato, colpi di scena e un’energia ritmica dirompente. Cinque archi per un concerto ad altissima tensione emotiva, dove il temperamento italiano vibra in tutta la sua straordinaria potenza.

Date e appuntamenti

Il calendario dei concerti sarà pubblicato prossimamente.